Endodonzia

L'endodonzia è quella branca dell'Odontoiatria che si occupa di devitalizzazioni. Un dente che subisce un danno, tipo un trauma, una carie, una frattura, ecc., può andare incontro ad un danneggiamento della sua parte vitale (polpa ).

Spesso è danneggiato in maniera tale da non poter essere recuperato, in questo caso si esegue una devitalizzazione, ovvero si toglie la sostanza che lo rende vitale: la polpa dentaria. E’la polpa dentaria infatti il tessuto del dente in cui sono contenuti i vasi sanguigni, linfatici e i nervi del dente. Asportando questo tessuto si rende il dente un involucro insensibile a stimoli termici e dolorifici, ma attenzione! Un dente devitalizzato non è immune alla minaccia della carie ne tantomeno agli stimoli pressori: il tessuto di supporto del dente infatti, detto legamento parodontale, resta vitale.

Le tecniche endodontiche si dividono in terapia ortograda, quando è possibile operare attraverso il dente stesso, percorrendo le normali strade dei canali radicolari (terapia canalare o devitalizzazione e ritrattamento ortogrado), e retrograda, più comunemente indicata come endodonzia chirurgica, in passato con il termine apicectomia, per i casi in cui la via ortograda risulta preclusa per la presenza di impedimenti di natura iatrogena come perni endocanalari o strumenti rotti di difficile eliminazione, per processi di calcificazione tali da aver comportato la sostanziale sparizione del lume canalare, o per il ripetuto fallimento della terapia ortograda.

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